In
occasione del Giorno del Ricordo (10 febbraio 2026) la Biblioteca di
Breda ha allestito un espositore con libri a tema e propone una
locandina con alcuni suggerimenti di lettura, per bambini, ragazzi e
adulti.
I libri sono disponibili al prestito.
giovedì 29 gennaio 2026
Giorno del ricordo : 10 febbraio 2026
martedì 14 gennaio 2025
Suggerimenti di lettura per la Giornata della Memoria e per il Giorno del Ricordo
All'interno della biblioteca troverete un espositore dedicato, con libri e DVD adatti a tutte le fasce d'età.
Tra le proposte segnaliamo il libro "La stella di Andra e Tati" di Alessandra Viola e Rosalba Vitellaro, ispirato al cortometraggio omonimo disponibile gratuitamente su RaiPlay, ideale per ragazzi.
- "Duri come rocce" di Alfonso Beninatto
- "Dal Mediterraneo al lager" di Sergio Celotto
- "Meditate che questo è stato: nella storia con il cuore" di Alfonso Beninatto e Sandra Fedrigo
Vi aspettiamo in biblioteca per scoprire e approfondire insieme questi temi fondamentali per la nostra memoria collettiva.
mercoledì 24 gennaio 2024
Consigli di lettura per il Giorno della Memoria e per il Giorno del Ricordo

lunedì 16 gennaio 2023
Giornata della Memoria: un'occasione per ricordare
La Biblioteca Comunale ha realizzato, in occasione del Giorno della Memoria -che si terrà il 27 gennaio in tutto il Mondo per commemorare le vittime dell'Olocausto- e in vista del Giorno del Ricordo -che verrà celebrato il 10 febbraio in Italia, per ricordare le vittime delle foibe e l'esodo istriano- ha realizzato una bibliografia tematica nella quale è possibile trovare qualche suggerimento di lettura.
L'Assessorato alla Cultura invita tutti a partecipare, venerdì 27 gennaio alle ore 20.45, alla proiezione di un "film al buio" in Villa Olivi, per fare luce sulla storia, e per non dimenticare.
Per partecipare è necessario essere tesserati in Biblioteca. Nel caso in cui non ci si fosse ancora iscritti, basta contattare la biblioteca entro il 27/01 allo 0422600207 o via mail.
martedì 2 febbraio 2021
Il Giorno del Ricordo : consigli di lettura e di visione
La biblioteca di Breda propone degli spunti per ricordare e
riflettere su queste drammatiche vicende.
Iniziamo proponendo dei libri presenti in biblioteca e disponibili al prestito:
1) “Istria: amata e sconosciuta”, di Ligi Roberto, Piazza editore 2014
Ligi Roberto è nata a Cittanova d'Istria, l'odierna Novigrad ma ormai è trevigiana d'adozione.
Attraverso una sorta di autobiografia, racconta la storia della realtà di confine istriana, prima e dopo l’esodo, e dei legami esistenti tra le due sponde dell'Adriatico. Narra non solo l’amore verso la sua terra di nascita, che ha dovuto lasciare, ancora bambina, nel 1946, ma anche i fatti storico politici che hanno caratterizzato l’area durante il secondo conflitto mondiale. Il libro permette quindi al lettore di comprendere la storia attraverso un intenso racconto.
2) “La foiba grande” di Carlo Sgorlon, Mondadori 1992
Si tratta di un romanzo che ripercorre le vicende di Benedetto Polo, un vasaio che dopo anni di emigrazione in America, rientra nel suo paese in Istria, nel 1945-46. Assiste allo sfasciarsi della comunità, a causa dell'emigrazione. Alla fine anche lui deciderà di andarsene a Venezia, lasciandosi alle spalle una regione che ormai ha cambiato pelle e dove gli ultimi italiani rimasti sono vecchi.
3) “L'altra sponda adriatica” di Francesco Piazza, Cierre edizioni 2001
Francesco Piazza, già ricercatore e membro del Direttivo dell'Istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea della Marca Trevigiana, descrive, in questo interessante volumetto di poco più di 100 pagine, i fatti tragici che hanno interessato Trieste, Istria, Fiume e Dalmazia.
Un capitolo è dedicato alle foibe e uno all'esodo, nel tentativo di chiarire e sintetizzare le complesse vicende storiche che si svolsero tra la fine tra il 1944 e la fine degli anni '50 del Novecento.
4) “Profughi” di Gianni Oliva, Mondadori 2005
Gianni Oliva, torinese, si è sempre occupato di descrivere i fatti meno indagati della storia recente.
Rispetto al libro di Francesco Piazza, è un saggio più lungo, con un piccolo apparato fotografico centrale, percentuali, cartina geografica e una ricca bibliografia. Sull'argomento, Gianni Oliva ha scritto anche un altro libro, che in parte può compenetrarsi con questo: si intitola “Esuli” ed approfondisce maggiormente il tema dell'esilio.
5) “Deportati a Treviso. La
repressione antislava e il campo di concentramento di Monigo 1942-
Gli autori hanno fatto una accurata ricerca documentaria per ricostruire gli avvenimenti del 1942-43 che riguardarono il campo di concentramento di Monigo, a Treviso.
Il campo entrò in funzione in luglio 1942 e arrivarono sloveni della provincia di Lubiana e croati rastrellati nelle zone di confine tra Slovenia e Croazia. Il 2 luglio furono deportati 559 sloveni : si trattava di insegnanti e studenti di liceo. Dai dati raccolti, pare che nel 1942 ci fossero 3500 internati di cui 700 bambini.
Le persone al loro arrivo venivano private di tutti i beni e non ricevevano una divisa, con il risultato che i vestiti estivi che indossavano durante l’inverno furono del tutto inadeguati. Scarsità di cibo e di igiene, punizioni arbitrarie e futili, appelli alle più svariate ore del giorno contribuivano a rendere la vita insopportabile.
Nel corso del 1943 alcuni internati andarono in altri campi; gli studenti, le donne e i bambini tornarono in Slovenia; man mano il campo si svuotò fino all’armistizio dell’8 settembre 1943. Dopo la fine della guerra tornò ad essere una caserma. Tutt’oggi nel cimitero di Treviso oggi ci sono 187 internati morti tra il 1942 e il 1943.
Nei nostri cataloghi online sono presenti dei filmati:
1) “Martiri italiani: le foibe del Carso” di Cinecittà: documentario Istituto Luce dell'epoca (95 secondi), per adulti o ragazzi delle superiori. Questo filmato è accessibile liberamente sul catalogo online delle biblioteche venete: https://bit.ly/3rr5Go3
2) Dispensa per le scuole a cura di Guido Rumici: https://bit.ly/3pGlp1H
3) 4 documentari storici e un concerto dal palazzo del Quirinale per il giorno del ricordo sul MLOL (MediaLibraryOnLine è un portale ricco di contenuti digitali: è necessario iscriversi al servizio, per farlo contatta la biblioteca)
4) 5 Ebook sempre su MLOL:
“E allora le foibe?” Di Eric Gobetti, edito nel 2021
“Foibe rosse. Vita di Norma
Cossetto uccisa in Istria nel '
“Foibe. Le stragi negate degli italiani della Venezia Giulia e dell'Istria” di Gianni Oliva
“Italiani due volte. Dalle foibe all'esodo: una ferita aperta della storia italiana” di Dino Messina
“Esuli. Dalle foibe ai campi profughi: la tragedia degli italiani di Istria, Fiume, Dalmazia” di Gianni Oliva
sabato 27 gennaio 2018
Per non dimenticare: giorno della Memoria e giorno del Ricordo
Il reading, a cura di Livio Vianello e con le musiche di Oreste Sabadin, si terrà il 5 febbraio, alle 20.30, presso l'auditorium della scuola primaria "Puccini" di Breda di Piave. Più in basso in questo post troverai ulteriori indicazioni.
Il Giorno della Memoria è stato istituito in Italia il 20 luglio 2000, dall'ONU nel 2005.
Secondo il testo dell’Assemblea Generale del 2005, ogni anno, il 27 gennaio, tutti gli stati membri delle Nazioni Unite hanno il dovere di "far ripassare" alle nuove generazioni le “lezioni dell’Olocausto”.
Il 27 gennaio del 1945 fu il giorno in cui, alla fine della seconda guerra mondiale, i cancelli di Auschwitz vennero abbattuti dalla sessantesima armata dell’esercito sovietico: ecco perchè la scelta di questa data nella quale si riporta la memoria alle vittime del nazismo, quanto un’occasione di riflessione.
Il giorno del Ricordo è invece una solennità civile italiana, istituita con una legge del 30 marzo 2004.
Questa commemorazione vuole rinnovare "la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell'esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale".
La data prescelta è il giorno in cui, nel 1947, fu firmato il trattato di pace che assegnava alla Jugoslavia l'Istria e la maggior parte della Venezia Giulia.
Per quale motivo uno dei grandi personaggi degli Anni 30 è caduto nell'oblio al punto da non conoscerne oggi neanche il nome? Da queste domande nasce e si sviluppa il viaggio-inchiesta alla scoperta del trainer che ha vinto lo scudetto con l'Inter nel 1929-30 - il primo della Serie A come la conosciamo ora - e di altri tre titoli nazionali col grande Bologna, oltre al Trofeo delle Esposizioni, la Champions League dell'epoca, conquistato contro i maestri del Chelsea. Era il 26 ottobre 1938 quando il protagonista di questo libro si dimise da tecnico del Bologna che aveva portato a dominare il calcio in Italia. A lui, Arpad Weisz, ebreo purosangue, e ai suoi famigliari, non fu più permesso di vivere in Italia dalle leggi razziali promulgate da Mussolini. Il 10 gennaio 1939, insieme ad altri profughi, si rifugiò in Francia passando dal valico di Bardonecchia. Da Parigi si spostò in Olanda nella cittadina di Dordrecht dove, per quasi due anni, fece l'allenatore prima di essere deportato in un lager senza ritorno. La lettura è adatta ai ragazzi dai sedici anni e agli adulti.






