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lunedì 2 settembre 2013

Cile, terra di libri

L’11 settembre di quest’anno sarà per la Storia una data speciale. Esattamente quarant’anni fa, nel 1973, le forze militari rovesciarono in Cile il governo democratico di Salvador Allende, instaurando una dittatura criminale e sanguinosa, che ha eliminato fisicamente migliaia di persone, cancellato il futuro di intere generazioni, strappato alle proprie famiglie moltissimi giovani oppositori che vennero torturati ed uccisi, passati alla storia con il triste appellativo di Desaparecidos. Ma perché pensare al Cile come ad un caso particolare, in una storia mondiale costellata di golpe, attentati, dittature, genocidi a tutte le latitudini? 
Perché il Cile, allora, non era una "repubblica delle banane", ma una Democrazia, c’erano una costituzione, un parlamento e un presidente regolarmente eletto nel 1970, perché gli oppositori vennero eliminati brutalmente o costretti all’esilio e tra loro molti intellettuali, scrittori, musicisti, in un tentativo di soffocare l’opposizione anche nella sua voce culturale ed artistica, quella che spesso fa più presa nella società. La dittatura durò formalmente fino al 1990 ed il trauma lasciato nel cuore della società cilena, profondo e terribile, incontra ancora oggi delle difficoltà enormi ad essere superato.
Dal punto di vista letterario e musicale, questo paese (come peraltro molti paesi latinoamericani) ha offerto, nella seconda metà del ‘900, forse anche cercando un’elaborazione delle sofferenze della propria gente, dei grandissimi spunti artistici e culturali.
Nel 2013 il Cile è stato anche il paese prescelto come ospite al Salone del libro di Torino, questa sintetica bibliografia vuol offrire qualche spunto per poter conoscere un po’ di più la sua affascinante cultura: vediamo qualche esempio...
Luis Sepulveda, grande e fervido creatore di racconti e romanzi per adulti e bambini come Il vecchio che leggeva romanzi d’amore, Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare, Diario di un killer sentimentale, Le rose di Atacama, Patagonia Express, Il generale e il giudice
Isabel Allende, autrice de La casa degli spiriti, Eva Luna, Inés dell’anima mia, Afrodita, Paula, storie di donne, rese tramite atmosfere a volte mitiche ma calate profondamente nella realtà
Roberto Bolano, narratore d’avanguardia che voleva distaccarsi dalla letteratura classica, creando storie quasi surreali, spesso poetiche. In biblioteca si possono trovare i suoi racconti Chiamate telefoniche
Alejandro Jodorowsky, figlio di immigrati ucraini di origine ebraica, regista estremo, attore, drammaturgo, fumettista, scrittore non di semplici racconti, ma di porte aperte sul mondo dell’esoterismo, interprete di tarocchi, insomma, che altro dire di lui? In biblioteca troviamo un suo film, ormai cult, La montagna sacra e tra i volumi un romanzo molto personale, Quando Teresa si arrabbiò con Dio
Marcela Serrano, straordinaria narratrice di Nostra signora della solitudine, Il tempo di Blanca, Noi che ci vogliamo così bene, una vera interprete del cuore della sua società e delle sue donne
Francisco Coloane, grande romanziere, autore di Capo Horn, Terra del Fuoco, La scia della balena, Una vita alla fine del mondo
Pablo Neruda, poeta immenso, premio Nobel 1971, le sue Poesie d’amore sono celebri assieme alla sua autobiografia, Confesso che ho vissuto. Tra i protagonisti del romanzo Il postino di Neruda, del conterraneo Antonio Skarmeta, da cui è stato tratto il film Il Postino, con Massimo Troisi e Philippe Noiret nei panni del poeta
Ramon Diaz Eterovic, creatore di una serie di libri con personaggio principale il detective privato Heredia, come ad esempio I sette figli di Simenon
Infine qualche altro titolo, anche di autori non cileni, che possono dare una testimonianza importante su questo paese e quello che ha vissuto la sua gente: 
Il vento di Santiago, di Paola Zannoner e Il giorno in cui Gabriel scoprì di chiamarsi Miguel Angel di Massimo Carlotto, storie per ragazzi ambientate in un Cile più recente, dove permangono gli effetti del passato; 
Io e Pinochet, di Marc Cooper, i giorni del colpo di stato vissuti da un giornalista americano;
Le Pazze, un incontro con le madri di Plaza de Mayo raccontato da Daniela Padoan, il dramma dei Desaparecidos è stato vissuto in molti paesi del Sudamerica, in questo caso l’Argentina.
Tutti i libri e film citati si possono prendere in prestito alla Biblioteca di Breda di Piave, naturalmente sono ben accetti contributi e suggerimenti, per completare questa bibliografia tutta cilena, per il resto Feliz Lectura a Todos!
Christian S.




mercoledì 9 maggio 2012

Erica: solo per sognare?

 
Sabato 12 maggio, alle ore 18.30, in villa Olivi, Erica Gatti invita tutti voi alla presentazione del suo primo romanzo "Solo per sognare", pubblicato lo scorso dicembre, in cui saremo presenti anche noi Giovani Lettori e la casa editrice Tredieci.
Ma chi è Erica Gatti?
Certo che lo sapete! Occhi azzurri, magrolina; vi capiterà di vederla la mattina presto mentre, con le sue cuffiette, mezza addormentata, cammina verso la corriera che la porterà a scuola.
Bredese, diciassettennne, solare, fantasiosa, sognatrice...è la ragazza che molti di voi conoscono già da tempo, ma cosa aspettate a scoprirla nelle vesti di scrittrice?!? 
Qualsiasi sia la vostra motivazione, vi aspettiamo numerosi: se è solo perché Erica è una vostra carissima amica, se è solo perché amate la scrittura e la lettura, se è solo per curiosità, perché ne avete già sentito parlare o se è, semplicemente, solo per sognare!

martedì 7 febbraio 2012

Auguri, Charles!


Esattamente 200 anni fa, a Portsmouth, nella costa meridionale dell’Inghilterra, nasceva Charles Dickens.
Tutto il mondo, dall’Inghilterra allo Sri Lanka, lo festeggia con numerose iniziative.
Anche il motore di ricerca Google, per celebrare l’evento, ha pensato di dedicargli un doodle (il disegno che sostituisce o abbellisce la scritta).
Di Dickens spesso si leggono i romanzi, ma si tralascia la vita, altrettanto interessante: fatta di duro lavoro già a 12 anni, continui trasferimenti di residenza e debiti da saldare lasciati dal padre. Ebbe fama precoce e creò una famiglia numerosa.
Affamato lettore fin dall’infanzia, sperava che la sua preparazione culturale lo portasse, prima o poi, ad altri compiti. Accadde. Dopo aver lavorato presso uno studio di avvocati, fu infatti assunto come giornalista da un quotidiano, e un po’ alla volta trovò il suo spazio, pubblicando in dispense mensili i “Quaderni postumi del Circolo Pickwick”.
Considerato uno dei migliori ritrattisti ed osservatori della Londra del 1800, soprattutto nei suoi aspetti patetici e grotteschi, fu un eccellente narratore di viaggi. Fra i suoi diari, va ricordato “Pictures from Italy”, dove racconta il nostro Paese intorno al 1845, un Paese frantumato, che colpisce e ferisce. L’Italia è buffa, al suo occhio di inglese coloniale.
I suoi romanzi più letti, almeno nella nostra biblioteca, sono “Le avventure di Oliver Twist”, “David Copperfield”, e il famosissimo “Canto di Natale”, del quale sono state anche realizzate versioni per bambini e un film d’animazione.
Per certi versi, Dickens è ancora un contemporaneo … e ci piace pensare che pure per noi, come per lui, ai “Tempi difficili”, seguano le “Grandi speranze”.

domenica 30 ottobre 2011

Banana Yoshimoto e la Francia

Non importava quanto cattiva potesse essere la gente, intorno a noi c'era sempre qualcosa di bello come i tramonti e il cielo dopo i tifoni, tifoni che facevano piovere la bellezza sulle nostre teste.
Banana Yoshimoto, da "Il coperchio del mare"

Banana Yoshimoto è una scrittrice interessante, figlia del poeta e critico letterario Yoshimoto Takaaki, e fa parte della nuova generazione di scrittori giapponesi.

Il suo linguaggio narrativo, poetico nella semplicità della sua scrittura, il senso di etereo e di concretezza che si fondono nella quotidianità della vita e delle azioni, riescono a comunicarmi profondità e un piccolo universo personale.

I suoi libri possono essere divertenti e di svago, ma hanno sempre riferimenti alla tradizione giapponese e contengono riflessioni sulla vita, la morte, l'amicizia, l'amore e la ragione, temi molto cari alla scrittrice, a cui piace farli percepire nelle sue opere.


Banana Yoshimoto è molto apprezzata in Italia, e quasi tutti i suoi romanzi sono pubblicati nella nostra lingua (21 opere, tra cui la sua prima, che l'ha resa famosa, "Kitchen").


Ho scoperto con sorpresa che in Francia non è la stessa cosa.

Dopo aver letto e amato "Arcobaleno", l'ho cercato in versione francese da regalare ad un'amica, considerando scontato che ci sarebbe stato tra tutti gli altri libri della stessa scrittrice.

Ebbene, ho trovato a fatica cinque titoli, e naturalmente non quello che cercavo...!


Da qui una riflessione più ampia: quanto possono essere diversi l'approccio, i gusti e le conoscenze letterarie, anche tra Paesi così vicini fisicamente e culturalmente come Italia e Francia!

Quanto può influenzare la scelta di una casa editrice di pubblicare/tradurre un autore piuttosto che un altro. Come è strano pensare che ci sono autori conosciuti unanimamente in tutta Europa e altri molto noti in un Paese e quasi sconosciuti in un altro. Come (e se) può cambiare l'approccio di un popolo verso una certa cultura se è abituato a conoscerne gli autori letterari rispetto ad uno che non ne conosce alcuno ... E come un autore molto apprezzato in un Paese può essere poco interessante in un altro!


Erica