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venerdì 18 aprile 2014

Gabo

http://www.compassion.it/blog/nick-vujicic-colombia/
Naufraghi, amanti, mariti, mogli e preti, pasquinate, coprifuoco, patriarchi, colonnelli, donne, tante donne, caldo insopportabile da rendere impossibile anche una siesta ma c'è pure il ghiaccio però e zingari, alchimisti, allevatori di galli, assassini, fattucchiere, prostitute, puttane tristi, notti d’amore sfrenato, dittatori che non cadono mai, repubbliche delle banane e frutta mista, nascite e morti annunciate, cronache magiche complicatissime, amori lunghi una vita, amori impossibili, attese instancabili, fiumi infiniti, medici prestigiosi e stregoni del villaggio, generali e funerali, epidemie, colera, rabbia, madri grandi, figli dispersi, ma mai dimenticati, clandestini, golpe, traffici sporchi, eroi e derelitti, meticci, nativi, conquistadores, poteri forti, gente in divisa, gente indifesa, Bogotà, Città del Messico e Macondo, dove oggi piove, una pioggia che sembra non smettere più...

E' magico questo mondo, ma parla di noi, della nostra storia, di quel passato che continua a ripetersi, di questo futuro che ci delude sempre, in questo mondo che tutti vorremmo “cambiasse” e non sappiamo come fare, se non un po’ alla volta, ogni giorno un piccolo passo…o invece è un ciclo che non possiamo fermare, che non siamo ancora pronti per compredere fino in fondo…

“Molti anni dopo, di fronte al plotone di esecuzione, il colonnello Aureliano Buendìa si sarebbe ricordato di quel remoto pomeriggio in cui suo padre lo aveva condotto a conoscere il ghiaccio. Macondo era allora un villaggio di venti case di argilla e di canna selvatica costruito sulla riva di un fiume dalle acque diafane che rovinavano per un letto di pietre levigate, bianche ed enormi come uova preistoriche. Il mondo era così recente, che molte cose erano prive di nome, e per citarle bisognava indicarle col dito…” 

Contenuti interessanti su Gabriel Garcia Marquez da altri siti e blog:
Il meraviglioso discorso al ritiro del premio Nobel da Internazionale
Interviste filmate, commenti ed analisi dal blog Gruppo di Lettura di Cologno Monzese
La pregevole recensione di Cronaca di una morte annunciata del nostro Luca Bianchin
L'home page di Sebinayou per trovare le opere di e su Garcia Marquez nella vostra Biblioteca

Christian Voci di Carta



lunedì 2 settembre 2013

Cile, terra di libri

L’11 settembre di quest’anno sarà per la Storia una data speciale. Esattamente quarant’anni fa, nel 1973, le forze militari rovesciarono in Cile il governo democratico di Salvador Allende, instaurando una dittatura criminale e sanguinosa, che ha eliminato fisicamente migliaia di persone, cancellato il futuro di intere generazioni, strappato alle proprie famiglie moltissimi giovani oppositori che vennero torturati ed uccisi, passati alla storia con il triste appellativo di Desaparecidos. Ma perché pensare al Cile come ad un caso particolare, in una storia mondiale costellata di golpe, attentati, dittature, genocidi a tutte le latitudini? 
Perché il Cile, allora, non era una "repubblica delle banane", ma una Democrazia, c’erano una costituzione, un parlamento e un presidente regolarmente eletto nel 1970, perché gli oppositori vennero eliminati brutalmente o costretti all’esilio e tra loro molti intellettuali, scrittori, musicisti, in un tentativo di soffocare l’opposizione anche nella sua voce culturale ed artistica, quella che spesso fa più presa nella società. La dittatura durò formalmente fino al 1990 ed il trauma lasciato nel cuore della società cilena, profondo e terribile, incontra ancora oggi delle difficoltà enormi ad essere superato.
Dal punto di vista letterario e musicale, questo paese (come peraltro molti paesi latinoamericani) ha offerto, nella seconda metà del ‘900, forse anche cercando un’elaborazione delle sofferenze della propria gente, dei grandissimi spunti artistici e culturali.
Nel 2013 il Cile è stato anche il paese prescelto come ospite al Salone del libro di Torino, questa sintetica bibliografia vuol offrire qualche spunto per poter conoscere un po’ di più la sua affascinante cultura: vediamo qualche esempio...
Luis Sepulveda, grande e fervido creatore di racconti e romanzi per adulti e bambini come Il vecchio che leggeva romanzi d’amore, Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare, Diario di un killer sentimentale, Le rose di Atacama, Patagonia Express, Il generale e il giudice
Isabel Allende, autrice de La casa degli spiriti, Eva Luna, Inés dell’anima mia, Afrodita, Paula, storie di donne, rese tramite atmosfere a volte mitiche ma calate profondamente nella realtà
Roberto Bolano, narratore d’avanguardia che voleva distaccarsi dalla letteratura classica, creando storie quasi surreali, spesso poetiche. In biblioteca si possono trovare i suoi racconti Chiamate telefoniche
Alejandro Jodorowsky, figlio di immigrati ucraini di origine ebraica, regista estremo, attore, drammaturgo, fumettista, scrittore non di semplici racconti, ma di porte aperte sul mondo dell’esoterismo, interprete di tarocchi, insomma, che altro dire di lui? In biblioteca troviamo un suo film, ormai cult, La montagna sacra e tra i volumi un romanzo molto personale, Quando Teresa si arrabbiò con Dio
Marcela Serrano, straordinaria narratrice di Nostra signora della solitudine, Il tempo di Blanca, Noi che ci vogliamo così bene, una vera interprete del cuore della sua società e delle sue donne
Francisco Coloane, grande romanziere, autore di Capo Horn, Terra del Fuoco, La scia della balena, Una vita alla fine del mondo
Pablo Neruda, poeta immenso, premio Nobel 1971, le sue Poesie d’amore sono celebri assieme alla sua autobiografia, Confesso che ho vissuto. Tra i protagonisti del romanzo Il postino di Neruda, del conterraneo Antonio Skarmeta, da cui è stato tratto il film Il Postino, con Massimo Troisi e Philippe Noiret nei panni del poeta
Ramon Diaz Eterovic, creatore di una serie di libri con personaggio principale il detective privato Heredia, come ad esempio I sette figli di Simenon
Infine qualche altro titolo, anche di autori non cileni, che possono dare una testimonianza importante su questo paese e quello che ha vissuto la sua gente: 
Il vento di Santiago, di Paola Zannoner e Il giorno in cui Gabriel scoprì di chiamarsi Miguel Angel di Massimo Carlotto, storie per ragazzi ambientate in un Cile più recente, dove permangono gli effetti del passato; 
Io e Pinochet, di Marc Cooper, i giorni del colpo di stato vissuti da un giornalista americano;
Le Pazze, un incontro con le madri di Plaza de Mayo raccontato da Daniela Padoan, il dramma dei Desaparecidos è stato vissuto in molti paesi del Sudamerica, in questo caso l’Argentina.
Tutti i libri e film citati si possono prendere in prestito alla Biblioteca di Breda di Piave, naturalmente sono ben accetti contributi e suggerimenti, per completare questa bibliografia tutta cilena, per il resto Feliz Lectura a Todos!
Christian S.