Il Giorno del ricordo è una solennità civile nazionale italiana
, celebrata il 10 febbraio di ogni anno, che ricorda i massacri delle foibe e l'esodo giuliano dalmata. Istituita con la legge 30 marzo 2004 n. 92, vuole
«conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le
vittime delle foibe, dell'esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e
dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine
orientale».
La biblioteca di Breda propone degli spunti per ricordare e
riflettere su queste drammatiche vicende.
Iniziamo proponendo dei libri presenti in biblioteca e
disponibili al prestito:
1) “Istria: amata e sconosciuta”,
di Ligi Roberto, Piazza editore 2014
Ligi Roberto è nata a Cittanova
d'Istria, l'odierna Novigrad ma ormai è trevigiana d'adozione.
Attraverso una sorta di
autobiografia, racconta la storia della realtà di confine istriana, prima e
dopo l’esodo, e dei legami esistenti tra le due sponde dell'Adriatico. Narra
non solo l’amore verso la sua terra di nascita, che ha dovuto lasciare, ancora
bambina, nel 1946, ma anche i fatti storico politici che hanno caratterizzato
l’area durante il secondo conflitto mondiale. Il libro permette quindi al
lettore di comprendere la storia attraverso un intenso racconto.
2) “La foiba grande” di Carlo
Sgorlon, Mondadori 1992
Si tratta di un romanzo che
ripercorre le vicende di Benedetto Polo, un vasaio che dopo anni di emigrazione
in America, rientra nel suo paese in Istria, nel 1945-46. Assiste allo
sfasciarsi della comunità, a causa dell'emigrazione. Alla fine anche lui
deciderà di andarsene a Venezia, lasciandosi alle spalle una regione che ormai
ha cambiato pelle e dove gli ultimi italiani rimasti sono vecchi.
3) “L'altra sponda adriatica” di
Francesco Piazza, Cierre edizioni 2001
Francesco Piazza, già ricercatore
e membro del Direttivo dell'Istituto per la storia della Resistenza e della
società contemporanea della Marca Trevigiana, descrive, in questo interessante
volumetto di poco più di 100 pagine, i fatti tragici che hanno interessato
Trieste, Istria, Fiume e Dalmazia.
Un capitolo è dedicato alle foibe
e uno all'esodo, nel tentativo di chiarire e sintetizzare le complesse vicende
storiche che si svolsero tra la fine tra il 1944 e la fine degli anni '50 del
Novecento.
4) “Profughi” di Gianni Oliva, Mondadori
2005
Gianni Oliva, torinese, si è
sempre occupato di descrivere i fatti meno indagati della storia recente.
Rispetto al libro di Francesco
Piazza, è un saggio più lungo, con un piccolo apparato fotografico centrale,
percentuali, cartina geografica e una ricca bibliografia. Sull'argomento,
Gianni Oliva ha scritto anche un altro libro, che in parte può compenetrarsi
con questo: si intitola “Esuli” ed approfondisce maggiormente il tema
dell'esilio.
5) “Deportati a Treviso. La
repressione antislava e il campo di concentramento di Monigo 1942-1943” di Francesco Scattolin,
Maico Trinca e Amerigo Manesso, Istresco 2006
Gli autori hanno fatto una
accurata ricerca documentaria per ricostruire gli avvenimenti del 1942-43 che
riguardarono il campo di concentramento di Monigo, a Treviso.
Il campo entrò in funzione in
luglio 1942 e arrivarono sloveni della provincia di Lubiana e croati
rastrellati nelle zone di confine tra Slovenia e Croazia. Il 2 luglio furono deportati 559
sloveni : si trattava di insegnanti e studenti di liceo. Dai dati raccolti, pare che nel
1942 ci fossero 3500 internati di cui 700 bambini.
Le persone al loro arrivo
venivano private di tutti i beni e non ricevevano una divisa, con il risultato
che i vestiti estivi che indossavano durante l’inverno furono del tutto
inadeguati. Scarsità di cibo e di igiene,
punizioni arbitrarie e futili, appelli alle più svariate ore del giorno
contribuivano a rendere la vita insopportabile.
Nel corso del 1943 alcuni
internati andarono in altri campi; gli studenti, le donne e i bambini tornarono
in Slovenia; man mano il campo si svuotò fino all’armistizio dell’8 settembre
1943. Dopo la fine della guerra tornò
ad essere una caserma. Tutt’oggi nel cimitero di Treviso
oggi ci sono 187 internati morti tra il 1942 e il 1943.
Nei nostri cataloghi online sono
presenti dei filmati:
1)
“Martiri italiani: le foibe del Carso” di
Cinecittà: documentario Istituto Luce dell'epoca (95 secondi), per adulti o
ragazzi delle superiori. Questo filmato è accessibile liberamente sul catalogo
online delle biblioteche venete: https://bit.ly/3rr5Go3
2)
Dispensa per le scuole a cura di Guido Rumici: https://bit.ly/3pGlp1H
3) 4 documentari storici e un concerto dal palazzo
del Quirinale per il giorno del ricordo sul MLOL (MediaLibraryOnLine è un
portale ricco di contenuti digitali: è necessario iscriversi al servizio, per
farlo contatta la biblioteca)
4)
5 Ebook sempre su MLOL:
“E allora le foibe?” Di Eric
Gobetti, edito nel 2021
“Foibe rosse. Vita di Norma
Cossetto uccisa in Istria nel '43”
di Frediano Sessi (presente anche in BINP)
“Foibe. Le stragi negate degli
italiani della Venezia Giulia e dell'Istria” di Gianni Oliva
“Italiani due volte. Dalle foibe
all'esodo: una ferita aperta della storia italiana” di Dino Messina
“Esuli. Dalle foibe ai campi
profughi: la tragedia degli italiani di Istria, Fiume, Dalmazia” di Gianni
Oliva